Le scuole del Lazio n. 2 del 9 febbraio 2004

NEWSLETTER DELL'ASAL - Associazione delle Scuole Autonome del Lazio

www.scuolelazio.it


 

LE NOTIZIE DI OGGI:

  1. Riflessioni e proposte dalle scuole laziali sul decreto Legislativo 23-1-2004
  2. Incontro con il Direttore Generale dell’USR, Dr. Francesco de Sanctis;
  3. Rimandata la data del convegno ASAL-FNASA sulla scuola;
  4. 6 soli interventi sulla rete scolastica laziale per l’a.s. 2004-2005;
  5. Programma Annuale 2004: vi siete ricordati di prevedere (e inviare) la quota annuale di 50 € per l'ASAL?

RIFLESSIONI E PROPOSTE DALLE SCUOLE LAZIALI SU DECRETO LEGISLATIVO 23-1-2004

L’approvazione del primo decreto attuativo della legge n.53 sta creando un clima di incertezza e di fermento nelle scuole. Dal giorno in cui è stata spedita la prima newsletter sono arrivate mail e telefonate da molte scuole. Diamo un primo resoconto delle posizioni e delle proposte già raccolte.

 

SUL TESTO DEL DECRETO. Sui principali siti scolastici (TUTTOSCUOLA, CGIL, ANP…) sono circolate diverse versioni del decreto, tutte date per definitive, anche se ufficiose. È bene fare attenzione perché il MIUR ha redatto la versione ufficiale solo dopo 2-3 giorni, insieme agli allegati, ed è risultata un po’ diversa da quelle già in circolazione: all’art.7, 4° comma, compare il “dopo mensa”; l’articolo sugli organici è un po’ diverso; ecc.

 

SULLA DECORRENZA DEL DECRETO. Alcuni collegi hanno deliberato l’impossibilità di attuare le disposizioni del decreto per le classi prima e seconda dall’a.s. 2003-2004. Probabilmente si tratta di delibere superflue perché è del tutto evidente che le scuole che non hanno realizzato alcuna attuazione sperimentale della riforma non possono modificare in corso d’anno l’organizzazione didattica dei team. Resta il problema delle future terze, quarte e quinte elementari. L’ipotesi che circola è quella di far proseguire le classi secondo il loro programma adattandolo, per quanto possibile, agli obiettivi specifici indicati nei Piani di Studio Personalizzati.

 

SULL’ANTICIPO. In diverse scuole elementari di Roma alcuni genitori di bambini nati tra il 1° marzo e il 30 aprile 1999 hanno chiesto l’iscrizione alla classe prima nonostante il limite del 28 febbraio previsto dalla circolare sulle iscrizioni (C.M. n.2 del 13 gennaio 2004). In particolare un genitore ha chiesto che il dirigente desse una risposta scritta, anche se negativa, per poter impugnare l’atto in base alla Legge n.53/2003 che consente l’iscrizione degli alunni nati entro il 30 aprile e prevede la soglia intermedia del 28 febbraio soltanto per l’a.s. 2003-2004. CHE FARE? Le risposte possibili sono due:

a)    Rispettare quanto previsto dalla circolare, in quanto disposizione vincolante per il dirigente scolastico, e fare impugnare l’atto. La controversia dovrebbe comunque acclarare la contraddittorietà tra la legge e la circolare.

b)     Accogliere la domanda di iscrizione facendo prevalere la norma di legge rispetto alla circolare. Questa seconda possibilità sembra più facilmente percorribile solo se l’accoglimento dell'iscizione non fa aumentare il numero delle classi prime che verranno richieste anche perché, in quest’ultimo caso, non dovrebbero esservi contro-interessati rispetto alla decisione presa.

 

SUL TEMPO SCUOLA E SUL TUTOR (Scuola elementare e scuola media).  Abbiamo notizia di scuole che hanno già convocato il collegio dei docenti su questi temi. In molti di questi si sono costituite delle commissioni ad hoc. Sembra prevalere l’idea di non assumere decisioni affrettate. Ecco alcune ipotesi e questioni.

a)   I vecchi modelli orari del tempo modulare (a 30 ore), del tempo pieno (a 40 ore) e del tempo normale per la prima media (30 ore) potrebbero essere conservati con scelte (implicite o esplicite) da parte dei genitori rispettivamente indirizzate alle 27+3 ore, alle 27+3+10 ore e alle 27+3 ore. Questi aggiustamenti vengono incontro alle aspettative dei genitori ai quali, al momento delle iscrizioni, sono stati forniti i vecchi moduli. Sembra comunque doveroso informare gli utenti delle novità intervenute.

b)   SUL TUTOR si è posta una questione importante che riguarda le classi già a tempo pieno. Fermo restando che ogni bambino deve avere il suo tutor, è necessario che in ogni classe vi sia uno solo tutor? Alcuni collegi dei docenti hanno infatti proposto un modello in cui i due insegnanti titolari di classe sono entrambitutor, con 20 ore con gli alunni ciascuno, e si dividono gli alunni a metà. In questo modo si riduce la quantità di casi di cui ogni tutor si deve far carico. Questa soluzione sembra compatibile con il decreto ma non con l’allegato B che al paragrafo “Vincoli e risorse”,  comma 4, parla di un monte ore annuo del tutor di 594-693 rispetto alle 891(cioè rispetto alle sole 27 ore di docenza normale). Il nostro orientamento è che laddove ci sia contraddizione tra il decreto e gli allegati, prevalga il decreto.

a)    ANCORA SUL TUTOR: QUALE SPECIFICA FORMAZIONE? Su questo problema non vi sono indicazioni chiare. Alcuni dirigenti ritengono che, in attesa di azioni formative specifiche da parte dell’amministrazione, debbano valere l’anzianità di servizio e i titoli culturali e professionali.  


INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE DELL’USR, DR. FRANCESCO DE SANCTIS

Il giorno 4 febbraio 2004 il presidente dell’ASAL Paolo Mazzoli è stato ricevuto dal Direttore Generale Francesco de Sanctis presso l'USR di Via Ostiense. Si è trattato di un contatto preliminare durante il quale il presidente ha consegnato al Dr. de Sanctis alcuni documenti (statuto, verbale ultima assemblea, documento approvato durante il corso di maggio 2003, numero 1 della newsletter). In particolare sono state evidenziate le materie di consultazione e collaborazione tra ASAL e USR già previste nel documento del maggio 2003 e cioè:

 

·  Dimensionamento scolastico (per le materie di competenza dell’USR)

·  Criteri di riparto dei fondi destinati alle scuole

·  Criteri e procedure per la gestione del contenzioso del lavoro e disciplinare

·  Criteri di gestione degli organici

·  Criteri e priorità per le iniziative di formazione di livello regionale

·  Coordinamento delle iniziative di valutazione anche in collaborazione con l’Invalsi

·  Criteri per la preposizione dei dirigenti alle Istituzioni Scolastiche

·  Criteri per la valutazione della complessità delle Istituzioni Scolastiche

·  Inserimento di un link in evidenza all’interno del sito dell’USR con il sito dell’Asal

·  Realizzare il coordinamento delle banche dati on-line relative a: scuole pubbliche; reti di scuole; reti territoriali; progetti delle scuole; siti scolastici, ecc. 


RIMANDATA LA DATA DEL CONVEGNO ASAL-FNASA

Il convegno nazionale previsto per il 9 o 10 marzo è stato rimandato ad una data successiva per assoluta mancanza del tempo necessario per la sua organizzazione. Presto verranno date ulteriori notizie. 


6 SOLI INTERVENTI SULLA RETE SCOLASTICA DEL LAZIO PER L’A.S. 2004-2005

Pubblichiamo la nota del CSA di Roma con cui si dà notizia degli interventi sulla rete scolastica per l’a.s. 2004-2004. Si tratta di 6 interventi, tutti nella provincia di Roma: 3 nuovi Istituti Comprensivi a Roma, un istituto superiore a Pomezia + due nuovi corsi serali a Segni e ad Anzio. Ricordiamo a tutte le scuole qual è l'iter da seguire per un'eventuale richiesta (soppressioni, istituzioni, aggregazioni e fusioni): delibera del Consiglio e del Collegio, delibera del consiglio comunale o municipale, istruttoria da parte dell'uffico comunale competente, trasmissione all'assessorato scuola formazione e lavoro della regione Lazio (Dr. Massidda) per il tramite della conferenza provinciale dei comuni, tavolo di consultazione tra Regione, Assessori provinciali, Comuni, USR e sindacati. La decisione finale spetta alla Giunta Regionale. Il Decreto istitutivo è emanato dal Direttore Generale dell'USR.


PROGRAMMA ANNUALE 2004: VI SIETE RICORDATI DI PREVEDERE LA QUOTA DI 50 € PER L'ASAL?

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