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Le scuole del Lazio n. 2 del 9 febbraio 2004 NEWSLETTER DELL'ASAL - Associazione delle Scuole Autonome del
Lazio |
LE NOTIZIE DI OGGI:
RIFLESSIONI E PROPOSTE DALLE SCUOLE LAZIALI SU DECRETO LEGISLATIVO 23-1-2004
L’approvazione
del primo decreto attuativo della legge n.53 sta creando un clima di incertezza
e di fermento nelle scuole. Dal giorno in cui è stata spedita la prima newsletter sono arrivate mail e telefonate da molte scuole.
Diamo un primo resoconto delle posizioni e delle proposte già raccolte.
SUL
TESTO DEL DECRETO. Sui principali siti scolastici (TUTTOSCUOLA, CGIL, ANP…)
sono circolate diverse versioni del decreto, tutte date per definitive,
anche se ufficiose. È bene fare attenzione perché il MIUR ha redatto la
versione ufficiale solo dopo 2-3 giorni, insieme agli allegati, ed è risultata
un po’ diversa da quelle già in circolazione: all’art.7, 4° comma, compare il “dopo mensa”; l’articolo
sugli organici è un po’ diverso; ecc.
SULLA
DECORRENZA DEL DECRETO. Alcuni collegi hanno deliberato l’impossibilità
di attuare le disposizioni del decreto per le classi prima
e seconda dall’a.s. 2003-2004. Probabilmente
si tratta di delibere superflue perché è del tutto evidente che le scuole
che non hanno realizzato alcuna attuazione sperimentale
della riforma non possono modificare in corso d’anno l’organizzazione
didattica dei team. Resta il problema delle future terze, quarte e quinte
elementari. L’ipotesi che circola è quella di far proseguire le classi
secondo il loro programma adattandolo, per quanto possibile, agli obiettivi
specifici indicati nei Piani di Studio Personalizzati.
SULL’ANTICIPO.
In diverse scuole elementari di Roma alcuni genitori di bambini nati tra
il 1° marzo e il 30 aprile 1999 hanno chiesto l’iscrizione alla classe
prima nonostante il limite del 28 febbraio previsto dalla circolare sulle
iscrizioni (C.M.
n.2 del 13 gennaio 2004). In particolare un
genitore ha chiesto che il dirigente desse una risposta scritta, anche se
negativa, per poter impugnare l’atto in base alla Legge n.53/2003 che consente l’iscrizione degli alunni nati
entro il 30 aprile e prevede la soglia intermedia del 28 febbraio soltanto
per l’a.s. 2003-2004. CHE
FARE? Le risposte possibili sono due:
a) Rispettare quanto previsto dalla circolare,
in quanto disposizione vincolante per il dirigente
scolastico, e fare impugnare l’atto. La controversia dovrebbe comunque acclarare la contraddittorietà tra la legge e la circolare.
b)
Accogliere la domanda di iscrizione facendo prevalere la norma di legge rispetto
alla circolare. Questa seconda possibilità sembra più facilmente percorribile
solo se l’accoglimento dell'iscizione non
fa aumentare il numero delle classi prime che verranno
richieste anche perché, in quest’ultimo caso, non dovrebbero esservi
contro-interessati rispetto alla decisione presa.
SUL
TEMPO SCUOLA E SUL TUTOR (Scuola elementare e scuola media). Abbiamo notizia di scuole che hanno già convocato
il collegio dei docenti su questi temi. In molti di questi si sono costituite
delle commissioni ad hoc. Sembra prevalere l’idea di non assumere
decisioni affrettate. Ecco alcune ipotesi e questioni.
a) I vecchi modelli orari del tempo modulare
(a 30 ore), del tempo pieno (a 40 ore) e del tempo normale per la prima
media (30 ore) potrebbero essere conservati con scelte (implicite o esplicite)
da parte dei genitori rispettivamente indirizzate
alle 27+3 ore, alle 27+3+10 ore e alle 27+3 ore. Questi aggiustamenti vengono
incontro alle aspettative dei genitori ai quali,
al momento delle iscrizioni, sono stati forniti i vecchi moduli. Sembra
comunque doveroso informare gli utenti delle novità intervenute.
b) SUL TUTOR si è posta una questione
importante che riguarda le classi già a tempo pieno. Fermo restando che
ogni bambino deve avere il suo tutor, è necessario
che in ogni classe vi sia uno solo tutor?
Alcuni collegi dei docenti hanno infatti proposto
un modello in cui i due insegnanti titolari di classe sono entrambitutor, con 20 ore con gli alunni ciascuno, e si dividono gli
alunni a metà. In questo modo si riduce la quantità di casi di cui ogni
tutor si deve far carico. Questa soluzione sembra compatibile
con il decreto ma non con l’allegato B che al paragrafo “Vincoli
e risorse”, comma 4, parla
di un monte ore annuo del tutor di 594-693 rispetto
alle 891(cioè rispetto alle sole 27 ore di docenza
normale). Il nostro orientamento è che laddove ci sia contraddizione tra
il decreto e gli allegati, prevalga il decreto.
a) ANCORA SUL TUTOR: QUALE SPECIFICA FORMAZIONE?
Su questo problema non vi sono indicazioni chiare. Alcuni dirigenti ritengono
che, in attesa di azioni formative specifiche da
parte dell’amministrazione, debbano valere l’anzianità di servizio
e i titoli culturali e professionali.
Il giorno 4 febbraio 2004 il presidente dell’ASAL Paolo Mazzoli è stato ricevuto dal Direttore Generale Francesco de
Sanctis presso l'USR di Via Ostiense.
Si è trattato di un contatto preliminare durante il quale il presidente
ha consegnato al Dr. de Sanctis alcuni documenti
(statuto, verbale ultima assemblea, documento approvato durante il corso
di maggio 2003, numero 1 della newsletter). In particolare sono state evidenziate
le materie di consultazione e collaborazione tra ASAL e USR già previste
nel documento del maggio 2003 e cioè:
· Dimensionamento
scolastico (per le materie di competenza dell’USR)
· Criteri
di riparto dei fondi destinati alle scuole
· Criteri
e procedure per la gestione del contenzioso del lavoro e disciplinare
· Criteri
di gestione degli organici
· Criteri
e priorità per le iniziative di formazione di livello regionale
· Coordinamento
delle iniziative di valutazione anche in collaborazione con l’Invalsi
· Criteri
per la preposizione dei dirigenti alle Istituzioni Scolastiche
· Criteri
per la valutazione della complessità delle Istituzioni Scolastiche
· Inserimento
di un link in evidenza all’interno del sito
dell’USR con il sito dell’Asal
· Realizzare
il coordinamento delle banche dati on-line relative
a: scuole pubbliche; reti di scuole; reti territoriali; progetti delle scuole;
siti scolastici, ecc.
RIMANDATA LA DATA DEL CONVEGNO ASAL-FNASA
Il
convegno nazionale previsto per il 9 o 10 marzo è stato rimandato ad una
data successiva per assoluta mancanza del tempo necessario per la sua organizzazione.
Presto verranno date ulteriori notizie.
6 SOLI INTERVENTI SULLA
RETE SCOLASTICA DEL LAZIO PER L’A.S. 2004-2005
Pubblichiamo
la nota del CSA di Roma con cui si dà notizia
degli interventi sulla rete scolastica per l’a.s.
2004-2004. Si tratta di 6 interventi, tutti nella provincia di Roma:
PER
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