Le scuole del Lazio n. 5 del 22 marzo 2004

NEWSLETTER DELL'ASAL - Associazione delle Scuole Autonome del Lazio

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 LE NOTIZIE DI OGGI:

 

1.   Primo sondaggio ASAL sul decreto attuativo della riforma Moratti. Docente tutor nella primaria: il vincolo delle 18 ore è opportuno?

2.    Scuola media: puntare alle 33 ore settimanali.

3.    Organici 2004-2005: dati congelati in attesa di una circolare.

4.    Convegno Nazionale del 6 aprile su autonomia e riforma. Le scuole invitate a partecipare attivamente


PRIMO SONDAGGIO ASAL SUL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA MORATTI. DOCENTE TUTOR NELLA PRIMARIA: IL VINCOLO DELLE 18 ORE È OPPORTUNO?

L'articolo 1, comma 4 della legge n. 53/2003 prevede la possibilità di modificare i decreti delegati entro 18 mesi dalla loro entrata in vigore. Questo significa che il decreto legislativo n. 59/2004, che è entrato in vigore il 3 marzo 2004, può essere modificato entro il 3 settembre 2005. In questa prospettiva l'ASAL promuove ogni forma di consultazione delle scuole su specifici punti del decreto. Lo strumento del sondaggio online ("web poll") non rappresenta certo una forma di consultazione scientifica e affidabile ma può servire per far emergere i punti del decreto che le scuole considerano più controversi.

Chiediamo a tutti i docenti e ai dirigenti di partecipare al sondaggio. Dopo aver scelto la risposta e cliccato sul tasto “VOTA ADESSO” ognuno può vedere i risultati aggiornati del sondaggio. Il sondaggio si trova nel sito dell’ASAL.

 

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: PUNTARE SULLE 33 ORE

A due settimane dalla C.M. n. 29 uno dei temi più caldi è quello dell’orario settimanale della scuola media. Ricapitoliamo in sintesi i termini del problema:

- La C.M. n. 29 ribadisce la prescrittività della tabella oraria presente al paragrafo “Vincoli e risorse” dell’allegato C (pag. 77 della Gazzetta Ufficiale). Intanto va chiarito che le tre colonne riportate (minimo, medio e massimo) consentono alle scuole di adottare orari settimanali diversi, ferma restando la somma totale delle ore che deve essere 891. Prendendo ora in esame la colonna media della tabella, e facendo alcune approssimazioni, abbiamo:

·         Una riduzione di 2 ore di ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA

·         Una riduzione di 1 ora e mezzo di INGLESE

·         L’inserimento di 2 ore per la seconda lingua straniera

·         L’eliminazione dell’educazione tecnica come disciplina autonoma

·         La riduzione di circa 10 minuti di ARTISTICA, MUSICA E ED. FISICA

 -      La nuova disciplina SCIENZE E TECNOLOGIA nella quale alla TECNOLOGIA viene riservata 1 ora.

- La stessa C.M. n. 29 ribadisce che le istituzioni scolastiche “organizzano insegnamenti e attività per ulteriori 198 ore annue” pari a 6 ore settimanali. Questo vuol dire che il percorso corretto da seguire non è quello di “andare a chiedere” ai genitori se vogliono ore aggiuntive, ma quello di offrire comunque una serie di opzioni orarie che ogni scuola garantisce di poter effettivamente realizzare con le risorse di cui dispone e in coerenza con il proprio Piano dell’Offerta Formativa.

- A questo punto la prima cosa da dire è che le scuole hanno bisogno di tempo. Esse devono infatti esplorare tutte le possibilità organizzative che sono percorribili e che garantiscono nel contempo il rispetto del decreto ma anche la qualità del servizio in relazione alle risorse disponibili e alle esigenze espresse dai genitori.

La prima osservazione da fare è molto banale: se fino ad ora le scuole medie hanno garantito un orario minimo di 30 ore settimanali con una sola lingua straniera, dal momento che ora diviene obbligatorio l’insegnamento della seconda lingua comunitaria la scelta più seria sembrerebbe quella di proporre un pacchetto orario base di 33 ore settimanali in cui le 6 ore opzionali includano:

·       Un laboratorio centrato sull’italiano: giornalismo, latino, scrittura creativa, ecc;

·    Un laboratorio centrato sull’inglese: conversazioni con il docente e un esperto madrelingua, film in inglese sottotitolati in inglese, ecc.

·      Un laboratorio di tecnologia: uso dei pacchetti office per PC, programmazione in html, gestione di pagine presenti nel sito della scuola, ecc.

In questo modo si recupererebbe un insegnamento accettabile dell’inglese e si potrebbero utilizzare al meglio i docenti di educazione tecnica. Ma è evidente che i problemi in gioco sono molti e che ogni scuola ha caratteristiche tali da rendere inefficace qualsiasi indicazione generica. D’altra parte è pur vero che non ha senso che ogni scuola si metta a studiare per suo conto le proprie soluzioni organizzative senza potersi avvalere delle idee e delle scelte di altre scuole simili.

In questo contesto è fondamentale che le scuole comunichino tra loro per mettere in comune strategie e possibilità diverse e consentire a tutti i collegi di avvantaggiarsi del lavoro degli altri.

È con questo spirito che l’ASAL avanza due proposte:

  1. Che le singole scuole che hanno documenti e materiali utili per l’organizzazione del prossimo anno scolastico ne diano notizia all’associazione la quale, a sua volta, pubblicherà un ELENCO DI IPOTESI DI MODELLI ORGANIZZATIVI;
  2. Che alcune scuole portino le loro idee, e i loro dubbi, al Convegno Nazionale del 6 aprile prossimo per offrirle ai colleghi che vi parteciperanno.

 

ORGANICI 2004-2005. DATI CONGELATI IN ATTESA DELLA CIRCOLARE

Con molte difficoltà le scuole hanno inserito i dati nel sistema centrale. Molte scuole sono anche riuscite a far elaborare la stampa da trasmettere ai CSA. Nelle tabelle con i posti il sistema restituisce un numero automatico, calcolato dal sistema stesso, e consente di operare le correzioni necessarie. I numeri sono sempre quelli che ci si aspetta e talvolta anche di più: tutto a posto? Ovviamente no . Il numero dei posti sul quale ogni scuola può contare deve infatti essere vagliato dal CSA e, dopo le opportune correzioni, comunicato ai dirigenti scolastici. I CSA, a loro volta, sono in attesa di un decreto interministeriale, accompagnato da una circolare esplicativa, da parte del ministero che contenga le disposizioni a cui i direttori regionali si devono attenere per autorizzare le classi e i posti. Occorre tener conto che:

·         La clausola di salvaguardia dell’organico di diritto presente nel D. Lgs. n. 59/2004 vale soltanto per il tempo pieno e il tempo prolungato e riguarda il contingente nazionale complessivo;

·         Le leggi finanziarie degli ultimi anni hanno avviato una lenta riduzione del personale della scuola, attraverso la riconduzione a 18 ore delle cattedre della scuola secondaria, la riduzione delle deroghe sul sostegno e la riduzione del 6% del personale ATA.

·         Da quanto è trapelato dal Miur, che in queste ultime settimane ha effettuato diversi incontri con i sindacati per la determinazione degli organici sulla base di una bozza di decreto interministeriale, sembra che vi saranno comunque riduzioni e compensazioni nelle determinazione dei contingenti assegnati a ciascuna regione.

Non resta dunque che aspettare, ricordando a tutti i dirigenti scolastici di andare ad interrogare periodicamente il sistema centrale per avere al più presto informazioni circa l’organico effettivamente assegnato dal CSA ed, eventualmente, mobilitarsi per chiarimenti ed eventuali correzioni.

 

CONVEGNO NAZIONALE DEL 6 APRILE SU AUTONOMIA E RIFORMA. LE SCUOLE INVITATE A PARTECIPARE ATTIVAMENTE

Nel ribadire l’importanza dell’evento che vedrà come protagoniste le scuole della nostra regione, l’associazione chiede la collaborazione di tutte le scuole che intendono partecipare. In particolare:

·         RICORDARSI DI INVIARE LA SCHEDA DI ADESIONE ALL’I.C. FANELLI DI ROMA. Chi non l’avesse ricevuta o non fosse riuscita ad aprire il file, può inviare comunque un fax o una mail di adesione all'IC Fanelli.

·         ORGANIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI DELLE SCUOLE. Tutte le scuole, rappresentate dal dirigente o da uno o più docenti, possono portare un loro contributo attenendosi alle seguenti indicazioni: a) il contributo deve essere di tipo propositivo ed esemplificativo; qualcosa come “NOI PENSIAMO DI FARE COSI’” b) la durata della comunicazione a voce dovrà essere contenuta in 10 minuti; c) Il tema dovrà essere uno dei seguenti:

1.      TEMPO SCUOLA / OPZIONALITA’ ( INFANZIA, ELEMENTARI, MEDIE);

2.      TUTOR / ORGANIZZAZIONE DIDATTICA (INFANZIA, ELEMENTARI, MEDIE);

3.      PIANI PERSONALIZZATI / PORTFOLIO (INFANZIA, ELEMENTARI, MEDIE)

Il giorno stesso del convegno verrà distribuito ai partecipanti un programma dettagliato dei lavori.

È prevista la raccolta di documenti e modelli da parte delle scuole partecipanti per la loro pubblicazione sul sito dell’ASAL.


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