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Le scuole del Lazio n. 6 del 19 aprile 2004 NEWSLETTER DELL'ASAL - Associazione delle Scuole Autonome
del Lazio |
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LE
NOTIZIE DI OGGI:
1.
Grande
successo del convegno del 6 aprile.
2.
L’assemblea
plenaria dell’ASAL del 28 aprile.
3.
Organici
2004-2005: chiedete e non vi sarà dato. Una lettera al Direttore de Sanctis
4.
Secondo
sondaggio ASAL sul decreto attuativo della riforma Moratti. Indicazioni Nazionali:
vanno bene così?
GRANDE SUCCESSO DEL CONVEGNO DEL 6
APRILE.
Il Convegno
Asal del 6 aprile scorso ha riscosso un grande successo. Circa 300 docenti,
dirigenti e genitori i partecipanti provenienti da 41 comuni del Lazio e
3 di altre regioni. Relazioni di Mazzoli, Coscia, Salvi, Pallante, Nava,
Poselli, Ruffino, Valenti, Perziani, Pontecorvo e Bertagna. Contributi di
una decina di scuole tutti di alto livello. Pubblichiamo
sul sito dell’ASAL un primo resoconto del Convegno e la scaletta della
relazione introduttiva del Presidente.
L’ASSEMBLEA PLENARIA
DELL’ASAL DEL 28 APRILE
Giovedì 28
aprile 2004 alle ore 10:30, presso l’aula magna dell’ITIS G.
Galilei di Roma in Via Conte Verde, è
convocata la seconda assemblea plenaria dell’ASAL.
Tutte le
scuole del Lazio sono invitate a partecipare affinché l’associazione
divenga sempre più un organismo partecipato e quindi realmente rappresentativo
del sistema scolastico laziale. L’ordine dei lavori prevede la
definizione delle linee di intervento per i prossimi mesi, la verifica degli
organi statutari e il loro eventuale rinnovo. Il Presidente sottoporrà
all’assemblea la situazione di cassa dell’associazione a tre mesi
dal suo insediamento.
ORGANICI 2004-2005: “CHIEDETE
E NON VI SARA’ DATO”. UNA LETTERA AL DIRETTORE DE SANCTIS
Entro il 16 aprile tutti i CSA del
Lazio hanno chiuso le procedure di assegnazione degli organici per la scuola
dell’infanzia e per la scuola primaria. La prima osservazione urgente da
fare è che le scuole hanno tempi strozzati per l’individuazione dei
docenti soprannumerari e la connessa presentazione delle domande per il
trasferimento dei perdenti posto che dovrebbe avvenire entro il 19 aprile. Non ci
sono neanche i 10 giorni previsti all’art. 21 del CCND sulla mobilità del
27-1-2004 per l’individuazione dei docenti perdenti posto.
Ma, a parte queste considerazioni,
l’ASAL formula le seguenti osservazioni di merito.
1.
A
quanto risulta le richieste di apertura di nuove classi di tempo pieno sono
state tutte respinte in contrasto con quanto dichiarato dal Ministro Moratti
che in televisione, a proposito del tempo pieno, aveva rassicurato gli utenti
dicendo “chiedete e vi sarà dato”. Era del tutto evidente che
si trattava di dichiarazioni che non andavano prese alla lettera, tuttavia
il forte aumento di richieste di tempo pieno ( si parla di un aumento del
40% in Italia) fa pensare che i genitori, e le stesse scuole autonome, hanno
preso molto sul serio queste affermazioni ed oggi si trovano a dover deludere
le aspettative di molte famiglie. A questo proposito è stata inviata una
lettera urgente al Direttore
Regionale de Sanctis.
2.
Risulta
inoltre che siano stati tagliati numerosi posti di insegnante specialista
della lingua inglese con la conseguenza che in molte scuole non è più possibile
la stessa copertura delle ore dovute: 1+2+3+3+3 rispettivamente per le classi
dalla prima alla quinta elementare. I CSA hanno fatto sapere che la copertura
verrà assicurata successivamente in sede di organico di fatto. Ma in questo
modo molte scuole perderanno i loro docenti specialisti titolari, rompendo
la continuità didattica di tutte le classi in cui tali docenti operavano,
per poi avere docenti con un incarico annuale, magari su più scuole.
3.
Per
la scuola dell’infanzia restano inascoltate le richieste di aumento
del numero delle sezioni così come le richieste di trasformazione delle
sezioni a tempo ridotto (5 ore) in sezioni a tempo normale (8 ore).
In conclusione osserviamo come la
maggiore o minore volontà di andare incontro alle richieste delle famiglie vada
valutata non tanto a partire dalle leggi ordinamentali quanto nella concreta
quantificazione delle risorse economiche e di personale che vengono di anno in
anno assegnate alle scuole. Sono dunque molto più rilevanti le misure contenute
nelle leggi finanziarie che i principi enunciati nella stessa legge di riforma
e nei relativi decreti attuativi.
SECONDO SONDAGGIO ASAL SUL DECRETO
ATTUATIVO DELLA RIFORMA MORATTI. INDICAZIONI NAZIONALI: VANNO BENE COSÌ?
Parte da oggi il secondo sondaggio
ASAL sul decreto legislativo n. 59/2004 che riguarda le Indicazioni Nazionali:
Allegati A, B e C al decreto legislativo n. 59/2004. Si chiede a tutti gli
operatori delle scuole di dare la loro preferenza per una delle seguenti
posizioni: 1) Sono documenti sostanzialmente buoni, sia nell’impostazione
generale che nei contenuti specifici; 2) Sono documenti da modificare in
specifici punti; 3) Sono documenti da rivedere integralmente sia
nell’impostazione che nei contenuti.
Per quanto riguarda il primo
sondaggio abbiamo raccolto i seguenti risultati:
1)
FAVOREVOLE
AL VINCOLO DELLE 18 ORE PER IL TUTOR: 24%
2)
CONTRARIO
AL VINCOLO DELLE 18 ORE PER IL TUTOR: 76%
3)
SENZA
OPINIONE: NESSUNO.